Il panorama delle locazioni brevi in Italia ha appena subito una trasformazione radicale. Se fino a ieri il settore era caratterizzato da una certa flessibilità, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e il consolidamento della banca dati nazionale segnano un cambio di rotta netto.
Per i proprietari non si tratta più solo di accogliere ospiti, ma di gestire una vera e propria attività regolamentata. Ecco tutto quello che devi sapere per restare in regola e non rischiare sanzioni pesanti.
1. Il CIN: La tua nuova "targa" obbligatoria
La prima grande novità riguarda il Codice Identificativo Nazionale (CIN). Ottenibile tramite la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, il CIN è diventato il passaporto indispensabile per ogni immobile.
Cosa devi fare concretamente?
Richiederlo online: Allegando una dichiarazione sostitutiva che attesti i requisiti di sicurezza.
Esporlo fisicamente: Deve essere affisso all'esterno dello stabile dove si trova l'appartamento.
Indicarlo ovunque: Ogni annuncio, su Airbnb, Booking o social media, deve riportare chiaramente il CIN.
2. Addio "Privato": Da 3 immobili scatta la Partita IVA
La riforma 2026 stringe il cerchio intorno a chi gestisce più unità. La soglia per essere considerati "imprenditori" si è abbassata drasticamente.
Fino a 2 appartamenti: Puoi ancora agire come privato. Sul primo immobile la cedolare secca resta al 21%, mentre sul secondo l'aliquota sale al 26%.
Da 3 immobili in poi: Scatta la presunzione assoluta di attività d'impresa. Non è ammessa prova contraria: dovrai aprire la partita IVA, tenere una contabilità strutturata e versare i contributi previdenziali. La cedolare secca, in questo caso, scompare.
3. Sicurezza: Estintori e Rilevatori sono d'obbligo
La sicurezza non è più una raccomandazione, ma un requisito di legge che si applica anche a chi affitta una singola stanza. Ogni unità deve essere dotata di:
Rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio.
Estintori portatili a norma.
Quanti estintori servono? La regola generale prevede un estintore ogni 200 mq o frazione, ma con una specifica fondamentale: almeno uno per piano. Se il tuo appartamento è su due livelli, ne serviranno due, anche se la metratura totale è ridotta.
4. Standard Abitativi e Contrasto al Sovraffollamento
Per migliorare la qualità dell'offerta turistica, la riforma introduce parametri minimi di superficie:
Camere singole: minimo 9 mq.
Camere doppie: minimo 14 mq.
Cucina: minimo 9 mq.
Servizi: un bagno ogni 6 posti letto.
Attenzione: Il numero di ospiti non può mai superare quanto indicato nel certificato di agibilità. Dichiarare un numero di posti letto superiore al consentito negli annunci è considerata una violazione grave.
5. Controlli e Sanzioni: Cosa si rischia?
Il sistema dei controlli è stato potenziato, affidando ai Comuni poteri ispettivi senza precedenti. Aspettatevi incroci di dati tra portali online e anagrafe, oltre a sopralluoghi congiunti tra Polizia Locale e Vigili del Fuoco.
Le multe sono salate:
Fino a 5.000 € per immobili non conformi.
Fino a 10.000 € e responsabilità penale per false dichiarazioni.
Sospensione dell'attività in caso di recidiva.
Conclusione
La riforma 2026 trasforma l'affitto breve in una sfida professionale. Se da un lato aumentano gli oneri burocratici e i costi per la sicurezza, dall'altro si punta a un mercato più trasparente e di qualità, tutelando sia i turisti che la convivenza nei condomini (dove restano sovrani il regolamento e le tabelle millesimali).






