martedì 10 febbraio 2026

Bonus Mobili 2026: Guida Completa a Requisiti, Novità e Limiti di Spesa

 


Se hai in programma di rinnovare casa, c’è una buona notizia: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ufficialmente confermato il Bonus Mobili ed Elettrodomestici anche per l'anno in corso. La detrazione rimane uno degli strumenti più amati dai contribuenti, ma attenzione: ci sono regole precise da seguire, specialmente per quanto riguarda le date di inizio lavori e le tipologie di elettrodomestici ammessi.

Nelle prossime righe faremo chiarezza sui criteri tecnici e normativi necessari per accedere correttamente all'agevolazione fiscale.


1. Il Plafond: quanto si può detrarre nel 2026?

Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026, il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 5.000 euro per singola unità immobiliare. Il beneficio consiste in una detrazione IRPEF del 50%, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. In pratica, a fronte di una spesa massima, il risparmio fiscale complessivo sarà di 2.500 euro.

Nota bene: Il limite di 5.000 euro riguarda la singola casa. Se stai ristrutturando due appartamenti diversi, avrai diritto a due plafond distinti. Se invece i lavori sono iniziati nel 2025 e proseguono nel 2026, nel calcolo del limite occorre tener conto delle spese già sostenute l'anno precedente.


2. Il presupposto fondamentale: la ristrutturazione

Non è possibile richiedere il Bonus Mobili in modo isolato. La condizione essenziale è aver avviato interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del TUIR) che permettano di accedere alla relativa detrazione edilizia.

  • La data di avvio: Per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025.

  • La cronologia: L'inizio del cantiere deve essere necessariamente antecedente alla data di acquisto dei mobili.

Quali lavori attivano il bonus?

  • Manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti residenziali.

  • Ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi (se dichiarato lo stato di emergenza).

  • Manutenzione ordinaria, ma esclusivamente se effettuata sulle parti comuni di un condominio (in questo caso il bonus spetta per gli arredi delle aree comuni).


3. Lo stop alle Caldaie a Gas

Una novità cruciale riguarda il passaggio green: dal 1° gennaio 2025, la sostituzione o l'installazione di caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (anche se ad alta efficienza) non è più considerata un intervento trainante per il Bonus Mobili.

Per mantenere il diritto al bonus attraverso il rifacimento degli impianti, è necessario installare sistemi più sostenibili come pompe di calore, sistemi ibridi o generatori a biomassa.


4. Cosa è possibile acquistare?

L'agevolazione è riservata all'acquisto di arredi ed elettrodomestici nuovi.

  • Arredi: Rientrano letti, armadi, librerie, divani, tavoli, ma anche materassi e apparecchi di illuminazione. Sono esclusi invece porte, pavimentazioni, tende e mobili usati o d'antiquariato.

  • Grandi Elettrodomestici: L'efficienza è obbligatoria. Devono essere almeno di:

    • Classe A per i forni.

    • Classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie.

    • Classe F per frigoriferi e congelatori.


5. Regole per il pagamento e invio ENEA

Per non perdere il diritto alla detrazione, il pagamento deve essere rigorosamente tracciabile. Sono ammessi esclusivamente bonifici (anche ordinari) e pagamenti con carta di debito o credito. È vietato l'uso di contanti o assegni.

Infine, ricordati che per gli elettrodomestici che comportano un risparmio energetico, è necessario inviare una comunicazione telematica all'ENEA entro 90 giorni dall'acquisto, indicando i dati relativi alla classe energetica e alla potenza assorbita.

Nessun commento:

Posta un commento