Se hai in programma di rinnovare casa, c’è una buona notizia: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha ufficialmente confermato il Bonus Mobili ed Elettrodomestici anche per l'anno in corso. La detrazione rimane uno degli strumenti più amati dai contribuenti, ma attenzione: ci sono regole precise da seguire, specialmente per quanto riguarda le date di inizio lavori e le tipologie di elettrodomestici ammessi.
Nelle prossime righe faremo chiarezza sui criteri tecnici e normativi necessari per accedere correttamente all'agevolazione fiscale.
1. Il Plafond: quanto si può detrarre nel 2026?
Per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026, il tetto massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è fissato a 5.000 euro per singola unità immobiliare. Il beneficio consiste in una detrazione IRPEF del 50%, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. In pratica, a fronte di una spesa massima, il risparmio fiscale complessivo sarà di 2.500 euro.
Nota bene: Il limite di 5.000 euro riguarda la singola casa. Se stai ristrutturando due appartamenti diversi, avrai diritto a due plafond distinti. Se invece i lavori sono iniziati nel 2025 e proseguono nel 2026, nel calcolo del limite occorre tener conto delle spese già sostenute l'anno precedente.
2. Il presupposto fondamentale: la ristrutturazione
Non è possibile richiedere il Bonus Mobili in modo isolato. La condizione essenziale è aver avviato interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del TUIR) che permettano di accedere alla relativa detrazione edilizia.
La data di avvio: Per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2025.
La cronologia: L'inizio del cantiere deve essere necessariamente antecedente alla data di acquisto dei mobili.
Quali lavori attivano il bonus?
Manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti residenziali.
Ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi (se dichiarato lo stato di emergenza).
Manutenzione ordinaria, ma esclusivamente se effettuata sulle parti comuni di un condominio (in questo caso il bonus spetta per gli arredi delle aree comuni).
3. Lo stop alle Caldaie a Gas
Una novità cruciale riguarda il passaggio green: dal 1° gennaio 2025, la sostituzione o l'installazione di caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (anche se ad alta efficienza) non è più considerata un intervento trainante per il Bonus Mobili.
Per mantenere il diritto al bonus attraverso il rifacimento degli impianti, è necessario installare sistemi più sostenibili come pompe di calore, sistemi ibridi o generatori a biomassa.
4. Cosa è possibile acquistare?
L'agevolazione è riservata all'acquisto di arredi ed elettrodomestici nuovi.
Arredi: Rientrano letti, armadi, librerie, divani, tavoli, ma anche materassi e apparecchi di illuminazione. Sono esclusi invece porte, pavimentazioni, tende e mobili usati o d'antiquariato.
Grandi Elettrodomestici: L'efficienza è obbligatoria. Devono essere almeno di:
Classe A per i forni.
Classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie.
Classe F per frigoriferi e congelatori.
5. Regole per il pagamento e invio ENEA
Per non perdere il diritto alla detrazione, il pagamento deve essere rigorosamente tracciabile. Sono ammessi esclusivamente bonifici (anche ordinari) e pagamenti con carta di debito o credito. È vietato l'uso di contanti o assegni.
Infine, ricordati che per gli elettrodomestici che comportano un risparmio energetico, è necessario inviare una comunicazione telematica all'ENEA entro 90 giorni dall'acquisto, indicando i dati relativi alla classe energetica e alla potenza assorbita.

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